Settimana a due detonatori il 14 luglio: il CPI di giugno (consenso ~3,9% headline, 2,9% core) atterra la stessa mattina in cui cinque grandi banche USA aprono la stagione trimestrale. Sullo sfondo, il cessate il fuoco USA-Iran saltato e un petrolio che torna a mordere. Warsh in audizione al Congresso mercoledì e giovedì.
Cosa lascia il weekend
Wall Street chiude la settimana in leggero rialzo e con l'aria di chi guarda oltre il rumore geopolitico. Venerdì 10 luglio l'S&P 500 ha segnato 7.575,39 (+0,42%), il Nasdaq Composite 26.281,61 (+0,29%) e il Dow Jones 52.637,01, in progresso di 149,60 punti (+0,29%). Sull'ottava l'S&P 500 ha guadagnato oltre l'1%. A trainare, il solito blocco tech: Nvidia su di circa il 4%, Meta di circa il 6%, e il debutto di SK Hynix al Nasdaq — la più grande IPO estera finora — a rianimare i semiconduttori.
Ma il weekend consegna alla settimana entrante due nodi che il mercato non ha ancora davvero prezzato. Il primo è geopolitico: il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è saltato, con Washington che parla apertamente di negoziato "una perdita di tempo" dopo gli attacchi incrociati legati allo Stretto di Hormuz. Il petrolio ne ha già risentito nelle settimane precedenti, e ogni nuova scintilla sull'energia si riflette dritta sulla parte headline dell'inflazione. Il secondo nodo è il calendario stesso: martedì è una giornata a doppia detonazione.
Il calendario della settimana
Tutto converge su martedì 14 luglio. Alle 8:30 di New York esce il CPI di giugno, e in contemporanea — prima dell'apertura — cinque grandi banche USA aprono la stagione trimestrale. Nel pomeriggio, l'esordio del presidente Fed Warsh in audizione al Congresso.
| Giorno | Evento | Perché conta |
|---|---|---|
| Lun 13/07 | Interventi Fed (Bowman, Waller); aste Bill 3 e 6 mesi; Monthly Budget Statement | Primi segnali dalla Fed sul sentiero tassi dopo il passaggio a pura "data dependence" |
| Mar 14/07 | CPI giugno (consenso ~3,9% headline YoY, core 2,9% YoY / +0,3% MoM) | Il dato-chiave: misura quanto l'energia gonfia l'headline mentre il core resta appiccicoso |
| Mar 14/07 | Trimestrali: JPMorgan, Goldman Sachs, Bank of America, Wells Fargo, Citigroup (ante-mercato) | Aprono la Q2. JPMorgan atteso a 5,44$ per azione (+9,7% YoY), focus sul margine d'interesse |
| Mar 14/07 | Audizione presidente Fed Warsh (Camera) | Prima uscita pubblica: tono su tassi e inflazione dopo il CPI |
| Mer 15/07 | PPI giugno; Empire State manifatturiero; Beige Book; audizione Warsh (Senato) | Il PPI conferma o smentisce la pressione sui prezzi a monte |
| Mer 15/07 | Trimestrali: Morgan Stanley, PNC, Bank of New York Mellon, M&T Bank | Seconda ondata bancaria |
| Gio 16/07 | Vendite al dettaglio giugno; richieste sussidi; Philadelphia Fed; NAHB; pending home sales | Termometro del consumatore USA, il vero motore dell'economia |
| Ven 17/07 | Cantieri e permessi edilizi; produzione industriale; fiducia consumatori Michigan (prelim.) | Chiude la settimana sul lato reale dell'economia |
Nota di metodo: i dati di CPI, PPI, vendite al dettaglio e produzione da mercoledì in poi sono in agenda ma non ancora pubblicati — qui riporto le stime di consenso, non valori realizzati.
Cosa guardare
Il CPI è il fulcro. Il consenso vede l'headline scendere verso il 3,9% annuo, ma è una discesa "di facciata": la spinge la componente energia, mentre il core resta inchiodato al 2,9% con un +0,3% mensile. Attenzione al gioco delle parti — un headline in calo può illudere, ma è il core che detta il sentiero della Fed. E qui l'energia gioca contro: con lo Stretto di Hormuz di nuovo caldo, la disinflazione sull'headline è la meno affidabile.
Le banche e il CPI nello stesso momento sono un cocktail. Che i cinque colossi del credito riportino la mattina stessa del dato inflazione amplifica la volatilità: se il CPI sorprende al rialzo e le trimestrali deludono sul margine d'interesse, la reazione può essere brusca. Il focus è tutto sul net interest income — quanto le banche guadagnano sul differenziale tassi.
Warsh è la variabile nuova. Prima audizione al Congresso del nuovo presidente Fed, con la banca centrale passata a una comunicazione senza forward guidance, pura dipendenza dai dati. Ogni sfumatura sul sentiero tassi — con i futures che scontano una probabilità non banale di mossa a settembre — muoverà i rendimenti.
Il rischio energia-geopolitica resta di coda ma vivo. Il cessate il fuoco saltato con l'Iran e la tensione su Hormuz tengono il petrolio nervoso. Un nuovo strappo al rialzo del greggio si tradurrebbe in pressione sull'inflazione proprio nella settimana in cui l'inflazione è sotto i riflettori.
Fonti consultate il 12 luglio 2026: chiusure del 10/07 e quadro di mercato — Yahoo Finance, TheStreet, Trading Economics (indice azionario USA); calendario macro 13-17 luglio e consensi — Trading Economics (calendario USA), CNBC "Stock market next week", Kiplinger (June CPI Preview); trimestrali bancarie e stime JPMorgan — Yahoo Finance, IG, Intellectia; quadro Fed/tassi/tariffe — GoMarkets, Investing.com "July Market Outlook"; tensione USA-Iran e petrolio — CNBC, The Hill.
Avvertenza: alle ~23:00 del 12/07 i future USA non risultavano quotati in modo affidabile in seduta domenicale sulle fonti pubbliche; l'ultimo riferimento disponibile sul future S&P 500 (7.620,25, +0,42%) è la regolazione di venerdì 10/07, non una quotazione live domenicale.


